Farmazone
Carrello vuoto
Registrati gratuitamente | Dati dimenticati? | Accedi

INFORMAZIONI E ARTICOLI

Il caff fa male?
Troppi luoghi comuni
Come tutti gli alimenti bene non eccedere nell'assunzione

Il caffè è una bevanda molto apprezzata dall'umanità, da tempi immemorabili.

E' ottenuta dalla torrefazione e macinazione dei semi di alcune specie di piccoli alberi tropicali, appartenenti al genere Coffea.

Oggi esistono numerose specie di piante da cui si ricava il caffè.

Caffè



1) Arabica: la specie che è stata usata per prima è Coffea arabica, una pianta originaria dell'Etiopia (dove il caffè viene chiamato buna), del Sudan sud-orientale e del Kenya settentrionale e in seguito diffusasi nello Yemen.

I semi di Coffea arabica hanno un contenuto di caffeina molto inferiore a quelli delle altre specie di larga diffusione.

2) Robusta: molto coltivata oggi è Coffea robusta (o Coffea canephora, nome considerato scientificamente più corretto ma poco usato commercialmente).

È una specie originaria dell'Africa tropicale, tra l'Uganda e la Guinea, molto adattabile (cresce anche a quote inferiori ai 700 metri) e perciò più economica.

3) Liberica: tra le specie di cultura meno diffusa, la più importante è Coffea liberica, originaria della Liberia e coltivata, oltre che in Africa occidentale, soprattutto in Indonesia e nelle Filippine.

4) Excelsa: scoperta in Africa nel 1903, è una nuova specie di alberi del caffè, battezzata con il nome di Coffea excelsa.

Tuttavia, successivamente, i botanici hanno ritenuto che questa specie fosse in realtà solo una varietà di Coffea liberica e il suo nome scientifico corretto è quindi Coffea liberica variante dewevrei.
La varietà però continua a essere chiamata Excelsa da coltivatori e commerciali e viene considerata molto promettente.

Spesso si sente dire che il caffè faccia male, perché provoca palpitazioni, innalza la pressione arteriosa e qualche anno fa uno studio fatto dagli scandinavi affermava che il caffè facesse aumentare il colesterolo nel sangue.

E' vero che in alcune persone può provocare aumento della frequenza del battito cardiaco e per questo lo si sconsiglia a chi soffre di malattie cardiache, ma bisogna anche sapere che nessuna malattia cardiaca è risultata connessa al consumo di caffè.

Per quanto riguarda la pressione, l'aumento temporaneo che si verifica dopo 1 o 2 tazze, è inferiore allo sbalzo di pressione che si verifica quando ci alziamo in piedi o ci sediamo, mentre lo stress fa salire la pressione molto più in fretta del caffè.

In riferimento al colesterolo, lo studio fatto dagli scandinavi aveva una validità, infatti nel caffè ci sono realmente sostanze che possono incrementare il valore del colesterolo, ma tali sostanze spariscono se il caffè viene filtrato come si usa in Italia, mentre il discorso può essere valido per gli scandinavi, i greci, i turchi e i francesi che preparano il caffè facendolo bollire senza mai filtrarlo.

Se la bevanda ha un inconveniente è quello di contenere la caffeina che può dare dipendenza fisica ai grandi consumatori che spesso accusano cefalea, dolori muscolari, affaticamento dopo circa 18 ore che non devono una goccia di caffè.

La caffeina però può avere anche dei pregi, alcuni studi dimostrano che è in grado di migliorare la memoria a lungo termine probabilmente perché mantiene il cervello pronto e reattivo anche se i reali meccanismi sono ancora sconosciuti, altri affermano che il caffè è ottimo per stimolare l'intestino e preparatori atletici affermano che la caffeina aumenta la resistenza, ritardando il senso di affaticamento questo lo si può raggiungere bevendo 3-4 tazzine un'ora prima di una prova che richieda uno sforzo prolungato nel tempo, permettendo ad un atleta di correre o pedalare fino a 20 minuti più a lungo.

Naturalmente chi ne fa già largamente uso, per ottenere tali effetti dovrebbe astenersene dall'uso per 4-5 giorni precedenti alla prestazione sportiva in questo modo permetterà all'organismo di desensibilizzarsi alla caffeina e ricavarne poi un reale beneficio.

Alcuni consigli per preparare un buon caffè:

Scegliere una qualità pregiata di caffè: l'arabica è la qualità migliore mentre la robusta è quella più economica e meno pregiata.

Scegliere un caffè con una buona tostatura: esalta l'aroma del caffè e quanto più a lungo vengono tostati, tanto più i chicchi diventano scuri e l'aroma del caffè ricco.

Se si compra sfuso, acquistare solo la quantità che si consuma in 1 o 2 settimane; conservare i chicchi in un contenitore sottovuoto di vetro o di ceramica piuttosto che nella busta della torrefazione o in un vaso di metallo che ne altera il gusto.

Comperare il caffè in chicchi interi e macinare solo quello che si consuma subito poiché il caffè assorbe gli odori dell'ambiente circostante.

Per evitare che il caffè abbia un odore stantio, meglio conservare i chicchi in frigo ma non in freezer.

Se si usa la moka, macinare i chicchi finemente ma non polverizzarli, mentre per l'espresso la macina deve essere la più fine possibile.



Cerca altri articoli
Farmazone by Longo & Patern srl - Partita IVA 02678410735
Migliorshop Farmacia - Copyright 2006 - 2017 Sfera Design - Milano. Tutti i diritti riservati.