Farmazone
Carrello vuoto
Registrati gratuitamente | Dati dimenticati? | Accedi

IN EVIDENZA

1 pezzo

€ 17,82  -17,1%

3 pezzi

€ 13,33  -35%

Disponibile

€ 28,30  -21,4%

Disponibilità limitata

€ 9,29  -41,9%

INFORMAZIONI E ARTICOLI

Prostatite: cos' esattamente?
E' possibile evitarla?
La prostatite acuta o cronica o sindrome dolorosa pelvica cronica (CPPS), frequentemente di origine batterica, colpisce prevalentemente pazienti al di sotto dei 60 anni.

La prostata è una piccola ghiandola (diametro trasversale massimo 3 cm, diametri anteroposteriore e vescico-uretrale massimo 2 cm) ellissosferoidale, situata sotto la vescica e anteriormente alla parete anteriore dell’intestino retto (questa la ragione per cui è palpabile con l’esplorazione digitale o con l’ecografia a sonda transrettale); in essa passa la prima porzione dell’uretra (uretra prostatica) che nella sua parte iniziale costituisce il collo o imbuto vescicale; presenta due lobi laterali simmetrici; attraverso essa transitano le parti terminali dei dotti deferenti che terminano al canale uretrale prostatico con i dotti ejaculatori in cui terminano anche I brevi condotti delle vescicole seminali.

La prostata svolge diverse funzioni la cui conoscenza è stata per molti decenni trascurata e che solo da pochi anni è divenuta intenso oggetto di studio. Le funzioni fondamentali sono sostanzialmente tre: la attività di difesa dei testicoli e della via urinaria superiore, la produzione del liquido spermatico in collaborazione con le vescicole seminali, la degradazione ed eliminazione degli spermatozoi invecchiati ovvero che abbiano più di 30 ore dalla loro produzione testicolare.

Durante l’attività sessuale e nelle condizioni di eccitazione sessuale l’attività secretoria della prostata aumenta considerevolmente e perfeziona la produzione qualitativa e volumetrica del liquido spermatico rimescolandolo con il secreto proveniente dalle vescicole seminali e con gli spermatozoi provenieneti dai dotti ejaculatori nell’ambito del tratto di uretra prostatica, dando così luogo allo sperma e preparandone l’espulsione rapida con l’ejaculazione; l’espulsione rapida avviene per contrazione rapida dei muscoli lisci della struttura prostatica e poi è coadiuvata dalle contrazioni della muscolatura perineale.



Il termine prostatite, in senso stretto, si riferisce all'infiammazione istologica (microscopica) del tessuto ghiandolare prostatico, anche se il termine è stato usato in maniera vaga per descrivere una serie di condizioni cliniche relativamente differenti fra loro.

Per tentare di porre rimedio a questa situazione la National Institutes of Health (NIH), nel 1999 ha emanato un nuovo sistema di classificazione: prostatite di tipo I acuta batterica, tipo II cronica batterica, tipo III diviso in due sottotipi, CPPS infiammatoria e CPPS disfunzionale non infiammatoria; tipo IV asintomatica/iposintomatica.

Valutando lo stile di vita, le abitudini alimentari e sessuali dei Pazienti, si è potuto constatare e vedere che la Prostatite colpisce in misura maggiore i FUMATORI, le persone che abitualmente si cibano prevalentemente a base di FORMAGGI e CARBOIDRATI e meno verdura e frutta e che, dal punto di vista sessuale, sono soliti usare il coito interrotto ed avere rapporti con partner sessuali multipli.

I sintomi più frequenti e riconosciuti sono: disturbi minzionali di tipo irritativo-ostruttivi, fastidio sovrapubico e perineale, bruciori durante e dopo l'atto sessuale, talvolta ejaculazione precoce e calo del desiderio sessuale e dell’erezione (Journal Urology 2007).

Le cause della prostatite possono essere di varia natura: infezioni batteriche, disfunzioni intestinali, alimentazione non equilibrata, fumo, sedentarietà, astinenza ejaculatoria, stress e tensioni emozionali, terapie chirurgiche, patologie uretrali, disfunzioni immunitarie, lesioni neurali lombosacrali.



La diagnosi può essere effettuata attraverso numerose ricerche ed esami: il dosaggio ematico di PSA, Fosfatasi Acida Prostatica, IgG/A/M, la valutazione digitale transrettale (DRE – digital rectal exam), la coltura del secreto prostatico, lo spermiogramma, l’analisi biochimica dello sperma, l’ecografia scroto-testicolare con fase doppler, l’ecografia prostatica transaddominale e transrettale con fase doppler.

Anche le terapie sono diverse, a seconda del tipo di prostatite e della sua causa scatenante, ovviamente opportunamente valutate dallo specialista.

Nei casi in cui lo specialista non ritenga ancora necessaria una terapia farmacologica esistono numerosi fitoterapici che aiutano a prevenire e ridurre le forme di prostatite molto leggere.

E’ importate che i fitoterapici siano di elevata qualità e di adeguata preparazione.
La scelta e la composizione, il dosaggio devono essere definiti dall’andrologo o da un medico fitoterapeuta.
Tra i fitoterapici principali per la prostatite sono impiegabili, il sow palmetto, il ginseng asiatico, la damiana, la catuaba, il ginko biloba, la muira puama, il guaranà, la maca, il pygeum africanum.

Infine l'attività fisica generale mantiene efficiente il sistema cardiovascolare e scheletrico-muscolare, concorre al rilassamento ed al sonno equilibrato, mantiene equilibrato il peso corporeo ed efficiente la distribuzione energetica corporea.



Cerca altri articoli
Farmazone by Longo & Patern srl - Partita IVA 02678410735
Migliorshop Farmacia - Copyright 2006 - 2017 Sfera Design - Milano. Tutti i diritti riservati.